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Articolo estratto da www.savonanews.it

Celebrazioni del VII centenario Lanzarotto Malocello: a Roma incontro con il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio Giuseppe De Giorgi

Il Presidente del Comitato promotore Alfonso Licata, nell’occasione, ha donato al Capo di Stato Maggiore la medaglia ufficiale celebrativa del settimo Centenario dell’evento, realizzata dal Poligrafico dello Stato

Giovedì 26 marzo 2015 ha avuto luogo a Roma, presso lo Stato Maggiore della Marina Militare un incontro tra il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio Giuseppe De Giorgi, e una qualificata delegazione del “Comitato promotore per le Celebrazioni del VII Centenario della scoperta di Lanzarote e delle Isole Canarie da parte del navigatore italiano Lanzarotto Malocello”.

9168cd2d0bIl Presidente del Comitato promotore avv. Alfonso Licata, nell’occasione, ha donato al Capo di Stato Maggiore la medaglia ufficiale celebrativa del settimo Centenario dell’evento, realizzata dal Poligrafico dello Stato, nonché una copia del suo libro dal titolo “Lanzarotto Malocello, dall’Italia alle Canarie”, edito dalla Commissione Italiana di Storia Militare (oggi Ufficio Storico SMD), che è stato già tradotto e sta per essere ristampato in lingua inglese dopo il successo ottenuto nel corso delle numerose manifestazioni istituzionali tenutesi in ogni parte d’Italia e in Europa. Contestualmente l’Ammiraglio De Giorgi, a sua volta, ha fatto omaggio all’Avv.Licata del suo “crest”personale di Capo di Stato Maggiore della Marina Militare con la propria firma autografa impressa.

Nel 1930 la Marina Militare Italiana diede il nome di “Lanzarotto Malocello” ad un esploratore leggero della classe “Navigatori”, costruito nei Cantieri Ansaldo di Sestri che, successivamente, divenne cacciatorpediniere.

L’esploratore Malocello ricevette la bandiera di combattimento (fornita dal Comune di Varazze) a Genova l’8 dicembre 1931. Affondato il 24 marzo 1943, venne ufficialmente radiato dai ruoli del Naviglio militare nel 1946. Il Malocello , che aveva accompagnato il Generale Italo Balbo nella epica Trasvolata atlantica in Brasile insieme ad altri Esploratori, al ritorno in Patria fece scalo proprio nelle Isole Canarie, accolto dalla popolazione locale con grandi festeggiamenti.

Le unità navali di scorta toccarono le acque dei porti canari sottolineando,ancora una volta, con la presenza di tre navi che evocavano i nomi di navigatori italiani, tra cui il Malocello, i legami storici con le prime navigazioni italiane oltre le Colonne d’Ercole .

In considerazione di quanto sopra, in occasione dell’incontro e della ricorrenza del VII centenario della scoperta di Lanzarote e delle Isole Canarie da parte dell’intrepido navigatore, il Comitato Promotore ha ribadito al Capo di Stato Maggiore della Marina la proposta di reintitolare al navigatore Lanzarotto Malocello una analoga unità navale della Marina Militare per ricordarne la memoria, confidando altresì di poter inserire quanto prima l’evento nel calendario delle iniziative e manifestazioni celebrative in corso di programmazione .

Elenco dei componenti la delegazione del Comitato Promotore per le Celebrazioni:

Presidente Avv. Alfonso Licata (Magistrato Onorario, Cittadino Onorario di Varazze ); Segretario Generale Prof. Giovanni Delfino (già Sindaco della Città di Varazze); On.Dott.Enrico Hullweck (già Capo della Segreteria del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Deputato al Parlamento e Sindaco della Città di Vicenza); Prof. Giuseppe Manica (Dirigente Area Promozione Culturale Min. Affari Esteri); Dott.ssa Sabrina Di Sepio (Magistrato Onorario, Giudice di Pace in Roma); Dott.ssa Anna Maria Menotti (pronipote dell’Eroe Ciro Menotti, Segretario Generale dell’Istituto del Nastro Azzurro); Contrammiraglio Piero Vatteroni (già Vice Presidente Nazionale della Lega Navale Italiana); Dott.Giovanni Battista Tomasello-Cybo Colonna (membro Comitato Scientifico); Prof.ssa Anna Maria Barbaglia e consorte Magg. Mario Laurini (Centro Studi Culturali e di Storia Patria) ; Dott.ssa Paola Pacifici (giornalista, Presidente Associazione Italiani in Spagna); Dott. Emilio Bozzano (Cittadino di Varazze, membro Comitato Scientifico); Avv. Francesco Melari e consorte Dott.ssa Vanessa Anzuini (libero Foro di Velletri); Dott. Fernando Acitelli (poeta, scrittore, giornalista, membro del Comitato Scientifico); Prof. Antonello Blasi (docente Pontificia Università Lateranense); Dott.Giuseppe De Candei e consorte sig.ra Elisabetta (Sindacato Medici di base).

27 marzo 2015


Articolo estratto da www.ponentevarazzino.com

Ristampato in italiano e inglese il libro su Lanzarotto Malocello dell’Avv. Alfonso Licata

Il “Comitato Promotore per le Celebrazioni del VII centenario della scoperta di Lanzarote e delle Isole Canarie da parte del navigatore varazzino Lanzarotto Malocello (1312-2012)”, ha reso noto che è stato tradotto in lingua inglese e ristampato, a cura dell’Ufficio Storico dello Stato MaggLanzarotto-Malocello-copertina-del-libro-di-Licata-in-italiano-e-inglese-212x300iore del Ministero della Difesa, con il contributo dello stesso Autore e della Vittoria Assicurazioni, il libro dal titolo “Lanzarotto Malocello, dall’Italia alle Canarie” (Lanzarotto Malocello, from Italy to the Canarian Islands), scritto dall’Avv. Alfonso Licata, con prefazioni di Franco Cardini e Francesco Surdich.

Una decisione, quella di ristampare il libro sia in italiano e sia in inglese, presa in quanto è ancora pressante e sentita l’esigenza di ulteriormente approfondire, dibattere e diffondere a livello culturale e in particolare in ambito scolastico e universitario, sia in Italia che nel resto dell’Europa, l’importanza e gli aspetti connessi al compimento della straordinaria impresa della scoperta delle Isole Canarie agli inizi del XIV° secolo, ad opera di Lanzarotto Malocello.

Il volume, come è noto, non è in commercio ed è riservato agli accademici, docenti, studenti e appassionati di storia medievale e delle scoperte geografiche i quali, ove vogliano consultarlo, potranno farlo on line sul sito del Ministero della Difesa (www.difesa.it) oppure, entro il limite delle copie disponibili, richiedendolo al Comitato per le Celebrazioni del VII Centenario (info@comitatomalocello.it) o all’Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa (quinto.segrstorico@smd.difesa.it).

Il Comitato, nel confermare il prosieguo delle attività celebrative per il corrente anno ed il prossimo 2016, sia in Italia che all’estero, puntualizza che l’iniziativa è finalizzata alla più ampia diffusione, divulgazione e valorizzazione dell’eccezionale impresa del navigatore varazzino, compiuta due secoli prima dell’avvento di Cristoforo Colombo. Precisa, inoltre, che l’impegno del Comitato Promotore è attualmente rivolto ad ottenere l’inserimento del tema della scoperta delle Canarie nei programmi di insegnamento di storia e geografia, degli Istituti di istruzione primaria e secondaria, auspicando nel contempo una maggiore attenzione da parte del mondo accademico.

 

Un particolare ringraziamento va sicuramente rivolto all’Avv. Alfonso Licata, che da anni è personalmente impegnato a promuovere e divulgare il progetto “Lanzarotto” a tutto tondo. Le sue meticolose ricerche e divulgazione del libro da lui scritto, pubblicato dal Ministero della Difesa, hanno contribuito a fare luce su un personaggio del nostro passato, che fino a qualche anno addietro era poco conosciuto, non solo al grande pubblico. E, Non a caso, la città di Varazze, per questo suo tenace ed approfondito impegno di promozione in Italia e all’estero, gli ha conferito all’Avv. Licata la “Cittadinanza Onoraria”.

Articolo estratto da www.mondointasca.org

Lanzarote la più nota delle sette isole delle Canarie

Lanzarote è l’isola più conosciuta e frequentata dell’arcipelago delle Canarie, anche da molti italiani. Un’isola particolare per la sabbia nera e per la coltivazione dell’uva nelle buche. A scoprire l’isola nel 1312 fu un ligure di Varazze, Lanzarotto Malocello.

Lanzarote e le Canarie sono state scoperte è oggi frequentata da tanti italiani che ci vanno durante l’anno. Le motivazioni che portano i nostri connazionali a scegliere le Canarie sono differenti. Chi va per turismo, culturale e balneare. Chi va d’inverno in quell’arcipelago di isole, anticamente dette Fortunate, per fuggire dall’umido freddo padano (e meno male che da un po’ non appaiono i nebiùn). Ed esistono poi cittadini del Belpaese che vanno alle Canarie per godersi una pensione un po’ più grassottella: meno tasse, ma devono risiederevi almeno 6 mesi all’anno e vabbè, molto meglio lì che a Sesto San Giovanni o Quarto Oggiaro.
Una delle Sette Canarie è Lanzarote. Forse la più nota, non tanto perché la più vicina all’Europa (per navigatori provenienti dalle ex Colonne d’Ercole) quanto per la morfologia del suo territorio, una meraviglia quei fenomeni vulcanici, da cui le spiagge, di sabbia che più nera non si può, e quell’affascinante (non meno che cromaticamente suggestivo, la cupa lava facente risaltare le varie tonalità verdi della vite) vicenda dell’uva coltivata nelle buche (piove poco eppertanto la rugiada notturna meglio s’accomoda in uno spazio ristretto). Se poi a far bella Lanzarote non è stato sufficiente l’intervento di madre natura, l’inventivo artista Cesar Manrique ha arricchito la capitale, Arrecife, e non solo, di opere  tanto belle quanto moderne.

Lanzarote e il suo scopritore

Lanzarote Gerie-per-la-vite

Le buche chiamate Gerie dove si coltiva la vite e si produce il vino Malvasia

Già, Lanzarote, e ritenendo (a ragione) che il toponimo possa derivare da un nome proprio, il turista si chiederà lodevolmente (perché chi viaggia deve abbondare di curiosità) non meno che donabbondianamente “Chi era costui?”. E qui giunti, ecco queste righe arricchirsi di pessimismo in quanto quasi certe che ben pochi conoscono, appunto, Chi Era Costui, che nel XIV secolo “scoprì” Lanzarote (virgolette per uso improprio del verbo: le Canarie erano già note nell’antichità e volendo metterla sullo storico/mitico “dicunt” che da quelle parti fiorì l’Atlantide). Fortunatamente, a por fine alla suesposta, ignorante (aggettivo da molti ritenuto insultante ma in realtà non lo è: si riferisce solo a chi non sa, appunto ignora) domanda ha pensato Alfonso Licata con un libro “Lanzarotto Malocello” (Commissione Italiana Storia Militare, Comitato promotore per le celebrazioni del VII centenario della scoperta di Lanzarote e delle isole Canarie da parte del navigatore Lanzarotto Malocello, importante prefazione di Franco Cardini e Francesco Surdich). Un corposo (ma non … pesante) volume, sia per la completezza e l’accuratezza della descrizione della vicenda “malocelliana”, sia per la versione inglese a fronte di ciascuna pagina (un dettaglio importante per i … curiosi che amano migliorare la conoscenza di questa lingua procedendo a utili raffronti).
Grazie all’opera di Licata (profondo studioso di vicende storiche, avvocato romano, così dimostrando viepiù che i migliori esperti di un settore sono i dilettanti ancorché fortemente vocati e intelligentemente dedicati) le tre suesposte categorie di residenti più o meno provvisori a Lanzarote (viaggiatori, turisti e pensionati) potranno finalmente saperne di più sulle vicende storiche dell’isola canaria e ancor di più su chi le diede nome.

Lanzarotto Malocello dall’Italia alle Canarie

Lanzarote lanzarotto malocello-cover

La copertina del libro di Alfonso Licata

Dopodiché, letto “Lazzarotto Malocello” si … scoprirà pure che quei balossi dei Genovesi (pardòn, la Serenissima Repubblica di Genova –in lingua indigena Repubrica de Zena- alias La Dominante e ancor più nota come La Superba) già allora parlavano poco (più il fisco sa, più ti frega le palanche) ma combinavano tanto. Ecco allora, dal XIII secolo, i navigatori genovesi scorrazzare nel misterioso Atlantico, per far soldi con i commerci nonché alla ricerca di una (quasi) certa via di comunicazione tra i due oceani. Un’impresa resa viepiù difficile per la concorrenza (oltre che dei Venexian, peraltro impegnati a oriente, laddove, comunque i Genovesi fecero loro grande concorrenza con ricchi fondaci financo sul mar Mero) dei navigatori portoghesi, che oltretutto, per dirla calcisticamente, giocavano in casa grazie alla gloriosa scuola di esplorazioni marittime creata a Sagres dal principe Enrico il Navigatore.
Appunto, le Canarie e Lazzarotto (o Lancellotto o Lanzarotus) Malocello (o, precisa Licata, Maroxello), una famiglia tra le più nobili di Genova ancorché si tramandi che Lanzarotto nacque a Varazze (laddove una via del centro storico –precisa Alfonso Licata in un dèpliant dedicato  all’impresa marittima- porta il suo nome).

Un po’ di luce su un’epoca detta dei Secoli Bui

Lanzarote spiaggia

Spiaggia bianca e mare turchese

L’arcipelago il cui nome compare per la prima volta nel 1339 (Lanzarotto approdò nella “sua” isola nel 1312) in una carta di Angelino Dulcert laddove la terra più settentrionale è denominata “Insula de lanzarotus Marocellus”. Un gruppo di isole (originariamente abitate dai selvatici Guanci, ahiloro destinati a scomparire man mano che arrivavano genti a torto o a ragione dette ‘civili’) le cui vie marittime risultavano da tempo abbastanza trafficate, con quel viavai di navigatori alla ricerca della Via delle Indie. Tra questi, i fratelli Vadino e Ugolino Vivaldi, salpati da Genova nel 1291 e a lungo cercati senza successo (e con questa motivazione si spiega l’approdo di Lanzarotto alle Canarie).
Il libro di Alfonso Licata è estremamente valido, sia per saperne di più di un’epoca storica poco conosciuta, non a caso detta dei Secoli Bui, sia per la vasta platea dei suoi potenziali lettori comprendente gli appassionati di storia e geografia, di navigazione, non parliamo poi se liguri. Perché Colombo, fu, sì, il Navigatore per eccellenza, ma –soprattutto in terre rivierasche- qualche altro eroe del mare non guasta mai. Eppoi, sono tante le patrie attribuite allo Scopritore dell’America (e come se non bastasse Lisbona, più recentemente s’è aggiunto pure il Monferrato) mentre Lanzarotto Malocello è ligure 100% doc.

12 aprile 2016

 


Presentazione libro “Lanzarotto Malocello dall’Italia alle Canarie” al Parlamento Europeo – Bruxelles

31 maggio 2016

 


Presentazione libro “Lanzarotto Malocello dall’Italia alle Canarie” al Parlamento Europeo – Bruxelles

31 maggio 2016


Video: Presentazione del Libro Lanzarotto Malocello 11/4/2017

Articolo estratto da www.savonanews.it

“Lanzarotto Malocello, dall’Italia alle Canarie” presentazione del libro dell’Avv. Licata

Secondo gli studi effettuati e i documenti raccolti, Malocello partì dalla città italiana di Varazze raggiunse l’isola di Lanzarote dove si stabilì per circa due decenni

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Martedì 11 aprile 2017, presso la sede del Cabildo di Lanzarote (Governo Insulare),ad Arrecife , Avenida Fred Olsen s.n., si è tenuta la presentazione ufficiale del libro “Lanzarotto Malocello , dall’Italia alle Canarie” (“Lanzarotto Malocello, de Italia a Canarias”), scritto dall’Avv.Alfonso Licata, edito dalla Commissione Italiana di Storia Militare del Ministero della Difesa,oggi Ufficio Storico dello SME, tradotto in lingua spagnola e pubblicato dal Governo Insulare in occasione del settimo centenario della scoperta dell’isola di Lanzarote e delle Isole Canarie da parte del navigatore varazzino Lanzarotto Malocello.

L’evento – di carattere istituzionale – ha visto la partecipazione dell’Autore. Ha introdotto la manifestazione il Presidente del Cabildo, Don Pedro San Gines Gutierrez, affiancato dalla Consejera de Educacion y Patrimonio Historico Carmen Rosa Marquez, alla presenza di numerosi ascoltatori, rappresentanti delle Istituzioni locali , della stampa , delle radio e delle televisioni locali e regionali.

Il Presidente del Cabildo di Lanzarote ha esordito dicendo che “è un onore ospitare per la prima volta in Spagna, e nelle Isole Canarie, la presentazione di questo libro la cui prima edizione è stata pubblicata in italiano nel 2012 da parte del Ministero della Difesa d’Italia”. Pedro San Ginés ha spiegato che “il Cabildo di Lanzarote continuerà nel suo impegno di promuovere la diffusione della cultura, esperienza e la tradizione e la storia dei valori delle Canarie, e in particolare dell ‘isola, sostenendo insieme ad  altre Istituzioni, la ricerca e la sensibilizzazione condotte dall’avv. Licata dal 2010” aggiungendo inoltre  che  ” frutto dell’impegno del lavoro della prima Istituzione insulare è stata la traduzione e pubblicazione del libro in spagnolo, dopo le prime due edizioni, con una riproduzione di 1.000 copie da distribuire per la consultazione e l’utilizzo informativo nelle scuole pubbliche, archivi e biblioteche.”

Secondo gli  studi effettuati e i documenti raccolti, Malocello partì dalla città italiana di Varazze raggiunse l’isola di Lanzarote dove si stabilì per circa due decenni. Il nome di Lanzarote apparve per la prima volta nella mappa di Angelino Dulcert, nel 1339, dove si può vedere l’arcipelago delle Isole Canarie e l’ ‘Insula di Lanzarotus Marucellus’, un nome che è stato riprodotto in tutti i documenti cartografici da allora in poi.

Nel suo intervento l’autore del libro Alfonso Licata ha affermato che Lancelotto Malocello era un navigatore italiano di origine genovese, nato nella città di Varazze, che attualmente appartiene alla regione Liguria-e, secondo gli storici e ricercatori “è stato il primo europeo che si stabilì nell’isola di Lanzarote, dando il suo nome all’isola, e che il suo arrivo ha segnato la riscoperta delle Isole Canarie per l’Europa nel XIV secolo.”

“La riscoperta di Lanzarote e delle Isole Canarie da parte di Lanzarotto Malocello è considerata da alcuni storici come un evento eccezionalmente significativo nella storiografia europea”.

Nonostante la sua importanza, poco dal punto di vista della ricerca storica è stato fatto sulla vita, i viaggi e l’opera del navigatore genovese, anche se gli studi che hanno permesso di pubblicare questo libro in occasione del VII centenario dell’evento iniziano a proiettare luce sul personaggio.

Il volume, che valorizza l’ impresa di Lanzarotto Malocello dal punto di vista storico – geografico evidenziando come abbia  aperto la via alla successiva scoperta del continente americano e alle altre esplorazioni, apre una finestra sul personaggio Malocello, rivalutandolo e stimolando gli studiosi ad approfondire l’argomento Il libro è stato già presentato nella versione italiana e bilingue italiano/inglese  nelle principali sedi istituzionali italiane ed europee ( Parlamento Europeo, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Ambasciata d’Italia a Madrid, Società Geografica Italiana, Lega Navale Italiana,Lions Club International,Rotary Club International, Salone Internazionale del Libro a Torino, Salone internazionale Nautico a Genova, Festival della Letteratura del Mare a Gaeta) e la presentazione ufficiale presso il Cabildo di Lanzarote costituisce la prima delle varie manifestazioni previste prossimamente nell’Arcipelago Canario e nella penisola Iberica.

Molte le personalità e le Autorità locali che hanno assistito alla presentazione del volume. Sono stati notati, tra gli altri, l’ex Presidente del Cabildo di Lanzarote e Sindaco della capitale insulare Arrecife Enrico Perez Parrilla, l’ex Consejero del Patrimonio Storico e attuale Direttore Insulare degli Istituti Scolastici Juan Antonio de La Hoz, il Presidente Decano del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lanzarote Marcial Francisco Cabrera, il Direttore Insulare del Servizio Giuridico Pedro M.Fraile Bonafonte, il Cronista ufficiale dell’Ayuntamiento di Haria Gregorio Barreto Vignoly , il membro dell’Accademia di Scienza ed Ingegneria di Lanzarote Bettina Bork.

Articolo estratto dal sito www.italiachiamaitalia.it

Italiani all’estero: Lanzarotto Malocello, navigatore controcorrente del XIV secolo

‘I genovesi erano in definitiva convinti, forti delle loro cognizioni tecniche perfezionate con l’avvento della bussola e della cartografia, che fosse possibile la circumnavigazione dell’Africa e che questa non presentasse seri problemi’

di Alfonso Licata*ItaliaChiamaItalia

 

Nei secoli XIII e XIV i navigatori genovesi scorazzavano al largo dei mari, acquisendo conoscenze e avviando commerci, al comando di navi proprie o straniere, istruendo equipaggi stranieri, per lo più iberici, nella difficile arte della navigazione. Essi erano senza dubbio i migliori marinai del mondo, che non solo conoscevano ogni punto del Mediterraneo, ma si spingevano nell’Atlantico, verso il Portogallo,  i Paesi Bassi e l’Inghilterra; possedevano cognizioni nautiche, astronomiche e matematiche molto avanzate in quel tempo, avevano strumenti tecnici più perfetti e in quantità maggiore di quelli posseduti da altri popoli, che, unitamente alla loro plurisecolare esperienza, davano loro la più schiacciante superiorità di fronte alle altre genti.

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Estratto dal sito http://canariasperte-notizie.blogspot.com

 giovedì 5 gennaio 2012

 

PRESTO AL VIA I FESTEGGIAMENTI PER IL 700° ANNIVERSARIO DELL’ARRIVO ALLE CANARIE DEL NAVIGATORE GENOVESE LANZAROTTO MALOCELLO

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Nei giorni scorsi la Consigliera di Educación y Cultura del Cabildo de Lanzarote, Concepción Pérez, ha incontrato il presidente de la Asociación de amigos italianos de Lanzarote, Alfonso Licata, allo scopo di definire e coordinare l’iniziativa che sarà realizzata nel corso del 2012 per commemorare il settecentesimo anniversario dell’arrivo sull’isola del navigatore genovese Lanzarotto Malocello, da cui prese il nome. Leggi il resto di questo articolo »